PLAY the Cloud
Practical ECCCH Training for Museum Education Teams

INFORMAZIONI
Durata: luglio 2026 – dicembre 2028
Contributo: 10.752 euro
Il progetto
PLAY the Cloud: Practical ECCCH Training for Museum Education Teams è un progetto per la realizzazione di un percorso strutturato di capacity building rivolto a operatori e operatrici di istituzioni culturali come musei, archivi, biblioteche e soggetti che gestiscono patrimonio materiale e immateriale, con un focus specifico sui servizi educativi e sulle funzioni che progettano contenuti di mediazione e divulgazione.
L’iniziativa vuole rafforzare le competenze pratiche e operative necessarie a utilizzare, in modo consapevole e replicabile, le risorse digitali e gli strumenti dello European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH), progettato e sviluppato dal progetto ECHOES, finanziato dall’Unione Europea con l’obiettivo di realizzare l’infrastruttura del Cloud che consentirà a musei, archivi, biblioteche e ricercatori di collaborare, condividere dati e utilizzare strumenti innovativi per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio culturale.
ECCCH è dunque una piattaforma collaborativa e infrastruttura comune con strumenti avanzati, anche basati sull’intelligenza artificiale, per l’annotazione, la descrizione e l’arricchimento dei contenuti, favorendo l’interoperabilità tra sistemi diversi, una maggiore visibilità delle collezioni e la collaborazione internazionale. Per raggiungere questi obiettivi, l’ECCCH si integra con risorse culturali già disponibili in open access, come Europeana e le collezioni digitali di musei che rendono accessibili immagini e metadati riutilizzabili, creando un ecosistema connesso in cui il patrimonio digitale può essere ricercato, studiato e valorizzato in modo più efficace.
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è abilitare le istituzioni culturali a progettare e produrre risorse didattiche rivolte a bambini e preadolescenti (fascia 5–12 anni) basate su contenuti culturali digitali europei, con particolare attenzione alla qualità dei dati, alle licenze, alla selezione e contestualizzazione delle fonti, e alla costruzione di esperienze educative adeguate a scuola primaria e secondaria di primo grado. In questa prospettiva, la formazione è progettata come un percorso guidato alla creazione di una consapevolezza e allo sviluppo di precise competenze: i partecipanti vengono accompagnati nella trasformazione di oggetti digitali e collezioni (immagini, metadati, narrazioni) in materiali didattici, schede operative, micro-attività e prototipi di laboratorio.
Gli obiettivi diretti sono:
- informare e sensibilizzare i servizi educativi delle istituzioni culturali verso le possibilità di adozione dell’ECCCH;
- ampliare la platea di istituzioni in grado di comprendere strumenti, standard e logiche di interoperabilità;
- sostenere concretamente lo sviluppo di competenze, riducendo ostacoli legati al riuso dei dati.
I partner
Insieme a Explora, il Museo dei Bambini di Roma, HandsOn! International, l’organizzazione non profit dedicata ai musei e alle mostre interattive per bambini di tutto il mondo, e Alchimilla, la cooperativa sociale che si occupa di progetti pedagogici rivolti ai minori attraverso l’utilizzo dell’arte, del teatro e delle nuove tecnologie digitali.
Le attività di formazione
Il percorso formativo è articolato in una serie di attività:
- Guida operativa all’uso del cloud culturale europeo ed ecosistemi collegati con un’impostazione orientata all’uso da parte di servizi educativi museali e di operatori che progettano attività di outreach.
- 10 video-lezioni progettate per un apprendimento modulare e riutilizzabile anche in contesti di autoformazione che affrontano moduli dedicati al reperimento e alla valutazione delle risorse digitali, all’organizzazione di un set per creare un percorso didattico, un approfondimento su storytelling e collegamenti interdisciplinari con un’introduzione all’uso responsabile dell’AI in ambiente educativo.
- 1 Toolkit hands-on composto da un set di 10 esercizi e pratiche partecipative, pensate come laboratori replicabili dalle istituzioni per guidare alla costruzione di attività didattiche (schede, giochi di osservazione, percorsi narrativi, micro-collezioni tematiche, attività di confronto tra fonti), fino alla definizione di un “prodotto” didattico finale pronto per essere sperimentato.
- 1 appendice tecnica con risorse e script riusabili per interrogare e trattare dati e collezioni digitali.
Echoes
La missione di ECHOES è quella di istituire il Cloud collaborativo europeo per il patrimonio culturale (ECCCH), una piattaforma condivisa progettata per facilitare la collaborazione tra professionisti e ricercatori del settore del patrimonio culturale, consentendo loro di modernizzare i propri flussi di lavoro e processi. Questa piattaforma offrirà accesso a dati, risorse scientifiche e formative all’avanguardia e strumenti digitali avanzati, tutti sviluppati in modo collaborativo dalla comunità del patrimonio culturale per soddisfare le sue esigenze specifiche. ECHOES integrerà le comunità attualmente frammentate all’interno del settore del patrimonio culturale (CH), riunendo diversi attori provenienti da vari ambiti e discipline in una comunità coesa incentrata sui beni comuni digitali.
Il principale punto di forza di ECHOES è il suo consorzio, che si trova in una posizione ottimale per rappresentare la comunità più ampia, poiché comprende 15 organizzazioni ombrello che rappresentano oltre 1000 organizzazioni in Europa e una varietà di discipline. In definitiva, il progetto creerà una rete di principali parti interessate provenienti da istituzioni del settore del patrimonio culturale, compresa una solida rete scientifica e professionale, e sarà aperto agli sforzi cooperativi di un’ampia comunità di utenti.

Questo progetto ha ricevuto sostegno tramite una sovvenzione a cascata da parte di ECHOES, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito dell’accordo di sovvenzione n. 101157364, con il sostegno di UK Research and Innovation (UKRI) nell’ambito delle garanzie di finanziamento “Horizon Europe” del governo britannico n. 10110142 e n. 10110466.
Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’autorità erogatrice possono essere ritenute responsabili al riguardo.