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Giornata Mondiale degli Oceani 2026: perché il futuro della Terra inizia dal mare

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Se guardiamo il nostro pianeta dallo spazio oltre il 90% dello spazio abitabile sulla Terra si trova sotto la superficie dell’acqua, in un immenso ecosistema che rappresenta una fonte di vita fondamentale. 

Gli oceani producono infatti la metà dell’ossigeno che respiriamo, regolano il clima e assorbono anidride carbonica. 

Proteggere il mare è dunque una necessità per la nostra sopravvivenza. 

Proprio per questo, ogni 8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. La scelta di questa data non è casuale: nel 1992, durante la storica Conferenza di Rio de Janeiro, si iniziò a capire che lo sviluppo umano non poteva più prescindere dalla tutela della natura.  

Concetto ribadito nell’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, che chiede un impegno concreto per tutelare questo fondamentale ecosistema.

Quali sono le principali minacce per gli oceani? 

 L’inquinamento da plastica, il sovrasfruttamento della pesca e l’acidificazione delle acque legata ai cambiamenti climatici, stanno cambiando l’identità dei nostri mari.

Il Mar Mediterraneo è tra i mari che custodiscono una biodiversità straordinaria ma vulnerabile.

Tra gli animali più a rischio la foca monaca, uno dei mammiferi più rari del pianeta, di cui restano meno di 700 esemplari (fonte WWF).

Tra i cetacei più minacciati troviamo la balenottera comune, il secondo mammifero più grande del pianeta e l’unica specie di balena presente regolarmente nel Mediterraneo. Può raggiungere i 20 metri di lunghezza ed è particolarmente esposta agli impatti delle attività umane. (fonte WWF)

Anche le tartarughe marine affrontano numerose minacce. La più diffusa nel Mediterraneo è la Caretta caretta, ma sono presenti anche la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la più rara tartaruga liuto (Dermochelys coriacea). Tutte le specie di tartarughe marine esistenti sono considerate a rischio di estinzione a causa della cattura accidentale nelle reti da pesca, della perdita degli habitat, del disturbo antropico e dei cambiamenti climatici. (fonte WWF)

Custodi del mare si diventa da piccoli

La risposta alle minacce verso gli ecosistemi marini è culturale e comprende anche le nostre scelte quotidiane a favore di soluzioni più sostenibili.  

Un ruolo fondamentale è svolto inoltre dall’educazione ambientale. Aiutare bambine e bambini a conoscere il mare significa favorire la nascita di una maggiore consapevolezza verso la biodiversità e la sostenibilità.

Festeggia la Giornata degli Oceani con Explora!

Per celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani, Explora propone due appuntamenti speciali, il 6 e il 13 giugno, dal titolo SHORE: Celebriamo la Giornata Mondiale degli Oceani, grazie al progetto SHORE, finanziato dall’Unione Europea. Dedicati alla scoperta del mare e delle sue straordinarie creature, durante i due eventi sono proposti esperimenti e attività creative interattive, grazie ai quali bambine e bambini potranno esplorare i segreti dell’ambiente marino e scoprire perché ogni specie contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema.

Le attività, a fruizione libera, si svolgono nell’area verde del museo dalle ore 10.30 alle 15.00 e dalle 15.30 alle 18.00.

Un’occasione per imparare divertendosi e per avvicinarsi, attraverso l’esperienza diretta, ai temi della tutela degli oceani e della sostenibilità ambientale.

Vai alla pagina dedicata all’evento del 6 giugno…

Vai alla pagina dedicata all’evento del 13 giugno… 

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