Vai al contenuto

Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza 2026

L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra parità di genere, conoscenza scientifica e futuro della società.

Istituita dall’ONU nel dicembre 2015, la giornata nasce per richiamare l’attenzione sull’accesso equo e paritario delle donne ai percorsi scientifici, tecnologici e di ricerca celebrando lavoro e impegno per il loro contributo alla scienza e all’innovazione.
Non si tratta dunque solo di un invito a riflettere sull’accesso al sapere scientifico, ma anche a celebrare la parità nella scienza come opportunità e miglioramento dell’intera società. 

Le barriere invisibili che allontanano le ragazze dalle STEM

Nonostante i progressi degli ultimi decenni, le discipline STEM continuano a essere percepite come spazi non pienamente accessibili. 

Tra i primi fattori resistono bias culturali e sociali che, presenti nei contesti educativi, influenzano l’orientamento dei ragazzi e delle ragazze nei diversi percorsi scolastici, limitando l’accesso delle donne in opportunità di formazione e carriera scientifica. 

Modelli di riferimento e ambienti inclusivi: una questione culturale

Una scarsa visibilità di scienziate, ricercatrici e professioniste STEM nei ruoli apicali riduce la possibilità, per le giovani, di immaginarsi in quei percorsi. A questo si affiancano contesti lavorativi e accademici che non sempre favoriscono l’inclusione, la conciliazione tra vita professionale e personale o una reale parità nelle opportunità di crescita.

Pubblicità, giochi e campagne di comunicazione giocano un ruolo altrettanto importante nella valorizzazione della partecipazione delle donne negli ambienti STEM. Le scelte di immagini, claim e visibilità, determinano il fenomeno della stereotipizzazione dei generi, idee preconcette su come maschi e femmine dovrebbero comportarsi, agire e quali ruoli ricoprire nella società.  

Parità di genere e scienza: il legame con l’Agenda 2030

La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza si inserisce pienamente nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare nel Goal 5, dedicato al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le donne e le ragazze.

Garantire pari accesso all’istruzione, alle risorse, alla leadership e alle tecnologie non è solo una questione di diritti, ma una condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo. La scienza gioca un ruolo chiave in questo processo, perché produce conoscenza e  influenza per il futuro delle comunità.

Le iniziative per la Giornata: il Global Women Breakfast 2026

Il 10 febbraio 2026 la Macroarea di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha ospitato il Global Women Breakfast 2026, un’iniziativa internazionale dedicata al dialogo, alla condivisione di esperienze e al networking tra donne e uomini impegnati nel mondo della scienza. L’evento è stato promosso e supportato da Frascati Scienza, da anni attiva nella diffusione della cultura scientifica e nella promozione della parità di genere nei contesti della ricerca.

L’evento, svolto presso l’Aula Pietro Gismondi, in via della Ricerca Scientifica 1, Roma, si è aperto con la sessione “Scienze in dialogo attorno alla Tavola Periodica”, un momento di confronto interdisciplinare che mette al centro il linguaggio universale della scienza. A seguire la tavola rotonda “La scienza come spazio di incontro” ha offerto un’occasione di riflessione condivisa sul valore della collaborazione, dell’inclusione e della crescita collettiva all’interno delle comunità scientifiche.

Il Global Women Breakfast 2026 si è confermato così un appuntamento di rilievo per favorire connessioni, scambi e nuove prospettive, inserendosi in una rete globale di eventi che celebrano il contributo delle donne alla scienza e promuovono un ambiente scientifico sempre più aperto, equo e dialogante.

Educare alla parità: il ruolo dei luoghi culturali

I musei, le istituzioni educative e i luoghi della cultura hanno una responsabilità strategica nel promuovere un immaginario più equo e plurale. Attraverso il gioco, l’esperienza e il linguaggio accessibile, è possibile stimolare domande, decostruire stereotipi e offrire a bambine e bambini la libertà di esplorare senza etichette.
In questo contesto, Explora, il Museo dei Bambini di Roma è da sempre impegnato nell’abbattere barriere culturali e sociali che possano limitare bambini e bambine. 

Ne è un esempio l’allestimento interattivo PARI che invita il pubblico a confrontarsi con temi come stereotipi, pregiudizi e diritti attraverso il linguaggio del gioco e dell’esperienza diretta. Un progetto che dimostra come l’educazione alla parità possa essere trasversale, coinvolgente e adatta a tutte le età, senza distinzione.

Biglietti