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Dalle stelle alla storia: 6 donne che hanno esplorato lo Spazio

Copertina articolo donne nella scienza

Ammettiamolo, ognuno e ognuna di noi ha almeno una volta guardato il cielo stellato pensando a cosa ci fosse oltre l’orizzonte visibile.

Questa e altre domande accompagnano da sempre l’umanità, ma è attraverso la scienza e la tecnologia che possiamo comprendere e conoscere meglio pianeti, stelle, galassie e altri fenomeni, più o meno misteriosi, che riguardano lo Spazio. 

Dietro molte delle numerose scoperte ci sono donne e uomini che non hanno mai smesso di credere che con determinazione, talento e passione, la scienza possa avere un ruolo determinante nel cambiare la storia dell’intera umanità. 

Ciò che stiamo per raccontarvi è la storia di 6 protagoniste della scienza che hanno lasciato un segno nell’esplorazione dello Spazio.
Conoscere le loro esperienze aiuta a scoprire che la scienza è un mondo aperto a tutte e tutti, dove curiosità, creatività e talento possono trasformarsi in grandi scoperte.

1. Valentina Tereshkova: la prima donna nello Spazio

Come è possibile passare dal volo di un paracadute al volo in una navicella spaziale?

La storia di Valentina Tereshkova ce lo racconta: era il 16 giugno 1963 quando la prima donna, paracadutista sovietica, viaggiò nello Spazio uscendo dall’atmosfera ed entrando nella storia. 

A bordo della navicella Vostok 6 orbitò attorno alla Terra per quasi tre giorni, compiendo 48 orbite complete.

La sua missione  è stata di ispirazione per molte giovani scienziate che guardarono a un nuovo obiettivo: diventare astronaute.

2. Katherine Johnson: la matematica che aiutò a raggiungere la Luna

Non tutte le protagoniste dello Spazio hanno indossato una tuta da astronauta. Katherine Johnson infatti, brillante matematica della NASA, è nota per i suoi calcoli fondamentali per pianificare le traiettorie delle missioni spaziali.

Il suo lavoro contribuì al successo delle missioni Mercury e Apollo, comprese quelle che portarono gli esseri umani sulla Luna nel 1969.

La sua storia ci ricorda che dietro ogni grande impresa scientifica c’è il lavoro di tante persone con competenze diverse.

3. Sally Ride: la prima astronauta americana

Nel 1983 Sally Ride diventò la prima donna statunitense a volare nello Spazio, a bordo dello Space Shuttle Challenger.

Fisica e ricercatrice, contribuì a rendere più accessibile la scienza alle nuove generazioni, dedicando gran parte della sua vita all’educazione scientifica.

Grazie al suo esempio, molte bambine e ragazze hanno iniziato a immaginarsi un futuro nelle discipline STEM, cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

4. Mae Jemison: scienza, arte e coraggio

Mae Jemison entrò nella storia nel 1992 come prima donna afrodiscendente a viaggiare nello Spazio.

Dottoressa, ingegnera e appassionata di danza, ha sempre sostenuto l’avvicinamento delle bambine e delle ragazze alle STEM e rappresentato un esempio di solidarietà lavorando come medico in tante missioni umanitarie. 

5. Samantha Cristoforetti: l’astronauta italiana delle stelle

Samantha Cristoforetti è una delle più conosciute astronaute: pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stata la prima donna italiana a raggiungere lo Spazio. 

Durante le sue missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale ha svolto esperimenti scientifici, attività educative e operazioni tecniche fondamentali.

Attraverso fotografie, racconti e dirette con le scuole, ha condiviso con milioni di persone la vita quotidiana nello Spazio, contribuendo ad avvicinare bambini e bambine alla ricerca scientifica. 

6. Christina Koch: una protagonista delle missioni spaziali di lunga durata

Christina Koch è un’ingegnera e astronauta della NASA che ha trascorso 328 giorni nello Spazio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, stabilendo il record per la più lunga permanenza nello Spazio compiuta da una donna.

In qualità di specialista nella missione Artemis II, Christina Koch ha partecipato, insieme a Reid Wiseman, Victor Glover e Jeremy Hansen, al primo volo con equipaggio del programma Artemis.

Lanciati a bordo del razzo Space Launch System (SLS) e della navicella Orion, i quattro astronauti hanno compiuto un sorvolo (Fly-by) ravvicinato della Luna prima di fare ritorno sulla Terra, segnando il ritorno degli esseri umani nelle vicinanze del nostro satellite dopo oltre cinquant’anni. 

La sua esperienza mostra quanto sia importante la ricerca sulla Stazione Spaziale Internazionale per preparare le future missioni di esplorazione, anche verso la Luna e Marte.

Lo Spazio ha ancora tante storie da raccontare

Questa breve selezione di scienziate che hanno contribuito all’esplorazione dello Spazio ci fa capire come oggi, astronomi e astronome, matematici e matematiche, ingegneri e ingegnere, ricercatori e ricercatrici lavorano insieme per comprendere meglio l’universo progettando le missioni del futuro.

Curiosità, collaborazione e conoscenza possono portarci molto lontano: chissà se tra i bambini e le bambine che oggi osservano il cielo con meraviglia potrebbe esserci qualcuno o qualcuna che nel futuro parteciperà alle prossime avventure verso la Luna, Marte e oltre.

È anche con questa speranza che nasce Lunar Lab, il prossimo allestimento aperto al museo da settembre, a cura di Explora e dell’Agenzia Spaziale Italiana, dedicato all’esplorazione lunare e al programma Artemis che accompagnerà bambine e bambini in un percorso immersivo che unisce scienza, ingegneria e STEM e sulle opportunità dell’esplorazione spaziale contemporanea.

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