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Medmas

Media Master: enhancing media literacy

INFORMAZIONI

Durata del progetto:  giugno 2024 – giugno 2026

Contributo: 40.168 euro

Descrizione 

Media Master: enhancing media literacy- MEDMAS, è un progetto cofinanziato dal programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) dell’Unione Europea che mira ad accrescere l’alfabetizzazione mediatica e l’impegno civico in nove Paesi dell’UE, rivolgendosi a gruppi diversi come i bambini della scuola secondaria, gli studenti universitari, gli educatori e i giornalisti.

Obiettivi 

Il progetto è incentrato sulla realizzazione di un gioco da tavolo multilingue, corredato da una applicazione mobile, che riproduce scenari reali di media e notizie, simulando notizie false e fuorvianti e contenuti dei social media.

Il gioco aiuta gli utenti a sviluppare capacità di pensiero critico e a riconoscere la disinformazione e insieme all’ap è stato concepito per una fruizione anche dopo la conclusione del progetto.  

Il progetto è suddiviso in 5 aree tematiche di lavoro e prevede 45 eventi con un coinvolgimento di oltre 3000 utenti in dibattiti, conferenze, presentazioni e tavole rotonde su alfabetizzazione mediatica e sulle fake news. 

L’iniziativa si concentra sul coinvolgimento dei giovani, una generazione generalmente considerata difficile da coinvolgere nei dialoghi civici.L’obiettivo è di stimolare le nuove generazioni a diventare cittadini proattivi instaurando una cultura del discorso aperto e del dibattito attraverso eventi e piattaforme digitali.

Partner europei 

Tredici partner provenienti da nove Paesi europei collaborano a questo progetto inclusivo, impegnato nella parità di genere e nella non discriminazione. 

Anche Explora partecipa al partenariato in qualità di partner del consorzio. 
Insieme ad Explora:

Media Masters: enhancing media literacy è un progetto europeo finanziato dal programma europeo CERV.

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

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